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Saluto di Vinton G. Cerf, Presidente di ICANN, in Occasione dell'Apertura Dei Lavori del Forum Sull'Internet Governance, Atene*
30 ottobre 2006
Primo Ministro Karamanlis, Ministro Liapis, Presidente Desai, Segretario Generale Utsumi, Ministro Kamel, Commissario Reding, Segretario Generale Sebban, Direttore Esecutivo Primo, mio caro amico e collega Robert Kahn, distinti partecipanti e ospiti, signore e signori, è un onore poter rivolgermi a voi e partecipare al primo meeting del Forum sull’Internet governance.
Il concetto di Internet è stato sviluppato 33 anni fa e da allora Internet è diventato un’infrastruttura globale il cui valore continua a crescere sotto molteplici aspetti. La sua capacità di assorbire nuove tecnologie e di sostenere una crescente varietà di applicazioni è la dimostrazione del potere sia delle sue semplici, chiare, ben definite caratteristiche tecniche che delle sue proprietà accessibili a tutti a tutti i livelli della sua architettura.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla cooperazione volontaria di centinaia di milioni di persone: utenti finali, fornitori di servizi, programmatori di applicazioni software, venditori di sistemi operativi, e molti altri. Con l’avvento del World Wide Web, l’affluenza di informazioni su Internet ha infiammato la nostra immaginazione e ha dato consistenza alla possibilità che tutto lo scibile possa essere un giorno disponibile a chiunque su questo pianeta, probabilmente anche su altri, semplicemente con il tocco di un dito o la pronuncia di poche, ben scelte parole.
Durante il Summit mondiale sulla Società dell’Informazione abbiamo compreso che per realizzare a pieno questo sogno il lavoro davanti a noi è ancora molto. Attualmente si stima che gli utenti Internet siano circa un miliardo. Questo dato potrebbe essere molto piu’ elevato se si considera che molti degli oltre 2,5 miliardi di telefoni portatili attualmemte in circolazione possono connettersi alla rete e addirittura possono essere l’unico mezzo di accesso alla rete per alcuni utenti. Dobbiamo ancora fornire l’accesso alla rete a miliardi di persone, possibilmente ad alta velocità e a costi contenuti.
Inoltre, considerando che i cittadini generici rappresentano la base dominante degli utenti Internet, stiamo rilevando che alcuni stanno abusando di questo strumento cosi’ come in passato altri mass media hanno subito abusi. Sulla rete si può cosi’ scoprire che frodi, vessazioni, violazioni di copyright, materiali non adatti ai piu’ piccoli, contenuti non propri di paesi civilizzati, e una vasta gamma di altri comportamenti importuni si mescolano con l’enorme massa di contenuti e servizi utili. E tutto ciò non può semplicemente restare confinato all’interno delle frontiere nazionali. Internet è un sistema globale configurato perchè ognuno possa interagire con altri, e la maggiorparte dei problemi che lo affliggono ha natura internazionale. E’ necessario che queste preoccupazioni siano affrontate a livello locale, nazionale ed internazionale, e che sforzi comuni a livello tecnico, politico e legale siano fatti per trovare opportune soluzioni.
Guardando con occhio piu’ positivo l’attuale scenario, Internet è già il piu’ grande e distribuito archivio di informazioni del passato e del presente. Sta diventando un mezzo che agevola il commercio globale, una fonte innovativa di educazione ed intrattenimento, un potente canale che facilita la collaborazione a livello di persone, imprese, governi.
L’implementazione di strutture legali e tecniche che possano accrescere l’efficacia delle potenzialità di Internet in un contesto globale aumenterà ulteriormente il valore degli investimenti in Internet fatti fino ad oggi e che saranno fatti in futuro.
Molte organizzazioni sono già al lavoro per standardizzare e coordinare alcuni aspetti, come l’Internet Architecture Board (IAB), l’Internet Engineering Task Force (IETF), il Consorzio World Wide Web W3C), l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), l’International Telecommunications Union (ITU). Altre organizzazioni stanno contribuendo per far conoscere meglio le implicazioni culturali e pratiche di questo crescente network globale. Tra loro: l’Internet Society (ISOC), L’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI), United Nations Educational,Scientific and Cultural Organization (UNESCO). Il Forum sull’Internet Governance può essere una piattaforma dove importanti tematiche relative ad Internet sono identificate e dove si confrontano organismi già predisposti ad affrontarle.
Dal momento che un crescente numero di informazioni trova spazio negli archivi Internet, è di vitale importanza che noi preserviamo la loro accessibilità ed interpretabilità. Spesso i documenti digitali hanno bisogno di essere “interpretati” grazie a specifici programmi software che li rendono piu’ “comprensibili”. Dobbiamo assicurare che tutto ciò che preserviamo a livello digitale possa essere letto e compreso non solo dalle persone, ma dai computer programmati per aiutarci a gestire questo oceano di informazioni. Devono essere fatti i necessari passi per assicurare che l’informazione che noi mettiamo da parte oggi sia utilizzabile non dopo alcune decadi o secoli, ma anche dopo millenni. Dobbiamo preservare l’accesso alle applicazioni software, ai sistemi operativi ed eventualmente all’hardware o ai simulatori cosi’ da continuare a poter utilizzare efficacemente gli archivi digitali.
E’ ugualmente importante che noi preserviamo l’interoperabilità globale di Internet soprattutto adesso che ci stiamo sforzando di renderlo piu’comprensivo di tutte le lingue del mondo. UNICODE ci sta già aiutando a registrare e presentare informazioni di vario tipo in molte lingue su pagine web e in gigantesche banche dati. C’è un forte interesse nella comunità Internet, esistente e nascente, di poter registrare nomi a dominio scritti con caratteri usati in varie lingue. Là risiede un grande sfida a livello tecnico. Questi nomi a dominio sono molte volte definiti "International Domain Names" o con l’acronimo IDNs.
Uno degli aspetti piu’ importanti di Internet è l’univocità di ogni nome a dominio registrato. Storicamente, questa caratteristica globale ha potuto essere conseguita in parte tramite una restrizione imposta sui nomi a dominio che possono essere espressi in un piccolo sottoinsieme di caratteri dell’alfabeto latino: A-Z, i numeri 0-9 e il trattino "-". E’ ben chiaro che questo sistema non è sufficiente per coloro le cui lingue madri utilizzano altri caratteri. Al tempo stesso, è altrettanto vitale assicurare l’abilità globale di indirizzare e utilizzare ogni nome a dominio. Tanto piu’ questa interoperabilità globale deve essere assicurata nel momento in cui nuovi linguaggi sono supportati dal sistema UNICODE tramite l’aggiunta di nuovi caratteri per esprimerli.
E’ fondamentale che ci rendiamo conto che i nomi a dominio non sono generiche espressioni del linguaggio. Sono semplicemente dei puntatori che aiutano gli utenti a reperire univocamente informazioni in Internet attraverso stringhe di caratteri raggruppati in sequenze di identificatori che costituiscono nomi a dominio. Essi devono essere unici, e i nomi che sono registrati oggi devono continuare a funzionare nel futuro, indipendentemente da quali caratteri saranno aggiunti al sistema UNICODE per facilitare l’implementazione di altre lingue scritte. Al fine di assicurare questa stabilità ed interoperabilità, è necessario autorizzare che solamente un sottoinsieme ben scelto di tutti i possibili caratteri in UNICODE sia usato per i nomi a dominio. I lavori in questo campo saranno discussi in altre sessioni del Forum sull’Internet Governance, pertanto mi limiterò qui a sottolineare le sfide dal punto di vista tecnico e la straordinaria perizia che questo lavoro richiederà.
E’ comprensibile che i sostenitori degli IDNs siano desiderosi di vedere dei progressi. ICANN sta già conducendo dei test per verificare se i root zone file i relativi root server e resolver siano pronti per ospitare o funzionare con gli IDNs. Aggiungere gli IDNs a tutti i livelli del sistema dei nomi a dominio riguarda potenzialmente tutte le applicazioni che si basano sui nomi a dominio. I meccanismi del sistema dei nomi a dominio esigono la normalizzazione e l’armonizzazione delle stringhe dei nomi a dominio che vanno ben oltre la semplice esigenza che le stringhe del linguaggio siano tradotte usando UNICODE. Un passo falso nelle specifiche tecniche degli IDNs potrebbe facilmente e permanentemente intaccare Internet rendendone le sue componenti non interoperabili. Nuovi lavori dell’Internet Engineering Task Force e del Comitato ICANN sugli IDNs stanno esaminando precise soluzioni.
Molto lavoro resta ancora da fare per assicurare la stabilità e la sicurezza del sistema “addressing e routing” di Internet, per espandere lo spazio degli indirizzi dall’attuale massimo di 4.3 miliardi di indirizzi(IPv4) ai 340 bilioni, bilioni, bilioni di indirizzi(IPv6).
Le potenziali proporzioni di un simile network comportano enormi sfide correlate alla gestione e all’efficienza delle “Internet's low level routing tables”. Accurati e verificabili record dell’assegnazione degli indirizzi IP sono sempre piu’ importanti per assicurare la stabilità di questo vitale aspetto dell’architettura di Internet. Dobbiamo impegnarci ulteriormente per migliorare la resistenza della rete e dei relativi computer agli attacchi “denial of service”. L’incorporazione di zone files di nomi a dominio sicuri è solamente uno dei molteplici sforzi in atto per aumentare la capacitàdi Internet e dei suoi componenti di resistere ad attacchi.
Oltre a queste sfide tecniche, dobbiamo lavorare insieme per identificare i contesti operativi in cui le risorse Internet possono essere dispiegate e applicate. L’apertura di Internet, l’abilità dei suoi utenti di inventare e collaudare nuove applicazioni, la libertà virtuale di ogni computer sulla rete di interagire con altri computer, pur nei limiti di sicurezza e resistenza agli abusi, hanno tutti contribuito alla sua vitalità e al carattere innovativo.
Nonostante che dal punto di vista operativo Internet esista dal 1983, il suo campo di applicazione è stato appena esplorato. Sembra che ci sia un’infinita gamma di potenziali idee ancora da prendere in considerazione, idee i cui limiti sono rappresentati solamente dall’immaginazione e dalla nostra capacità di produrre i software necessari a trasformare le idee in realtà. Insieme ai miei colleghi di ICANN e altrove, mi sono personalmente impegnato a realizzare le potenzialità di questo eccezionale sistema. Mi auguro che tutti i convenuti a questo forum condividano il mio stesso desiderio e possano lavorare insieme per realizzare per noi stessi e tutti coloro che verranno dopo di noi un Internet sicuro, globale, sempre in evoluzione e ampiamente funzionale.
*DISCLAIMER NOTICE: Only the English version of the speech is the official version.